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Pastiera napoletana ... finalmente!

 Questo post sulla pastiera napoletana è stato una "bozza" per quasi un anno, finchè, dopo mille dubbi ed esitazioni, non mi sono decisa a buttarmi. Ho iniziato a prendere appunti seriamente sulla preparazione di questo dolce dopo aver visto una puntata del programma di La7 "Ti ci porto io", ed incuriosita, ho iniziato a documentarmi per poi scoprire che di ricette della pastiera ne esistono miriadi, tutte diverse e tutte con la più o meno velata pretesa di essere "L'Originale".  Immaginate la frustrazione per una non campana ... eppure alla fine mi sono detta: "sapete che c'è di nuovo? .. Io metto insieme quello che ho capito e ne elaboro una mia versione.. vada come vada".  E' stata l'unica via possbile di fronte ad un mostro sacro della pasticceria pasquale, ma devo dire che nonostante tutto sono molto soddisfatta e felice di poterla finalmente inserire nel mio blog!   Due premesse però sono d'obbl...

Spaghetti con sugo di polpo ... l'amore sconfinato per Cannavacciuolo

Sull'onda dell'entusiasmo delle ricette che sto realizzando in esclusiva per Ya en tu casa, il quartier generale dei prodotti tipici andalusi che mi ha rifornito di una miriade di leccornie, questa sera ho deciso di scrivere di un piatto sperimentato qualche tempo fa: gli spaghetti con sugo di polpo di Cannavacciuolo.  Come molti sapranno il libro di questo grande chef mi è stato regalato a San Valentino e da quel momento (tempo permettendo) mi sono dedicata con passione a scoprire quanta semplicità ci sia dietro alcuni dei suoi più grandi piatti. Questo è uno di quelli; una creazione che racchiude tutti i profumi della terra partenopea ... e anche se non sono andata a pescare personalmente il polpo a Vico Equense proprio come lui, vi garantisco che il risultato è stato strepitoso! Dunque, innamorata della cucina di quell'omone che è Antonino Cannavacciuolo, auguro a tutti un buonissimo weekend con questo genuino e succulento piatto verso cui mi sono posta con gran...

"Ex Mauri" Osteria di Tradizione

Mangiare molto bene in un ristorante, tornarci due anni dopo e rimanerne letteralmente affascinata. Si! L'ho fatto. Una cosa piuttosto insolita per una come me, che ovunque mangi bene semina un pezzettino di cuore, eppure è successo e la domanda per tutta la sera è stata : "perchè mai non ci sono più tornata?". Ho scoperto questo posto per caso, quando un paio di anni fa cercavo un ristorante che proponesse piatti veneti. Ricordo di aver gustato delle ottime "sarde in saor" ed un ottimo baccalà alla vicentina, ma quello che non ricordavo è l'estrema varietà di piatti squisiti e ricercati che insieme ai piatti veneti compongono il resto del menu. Per non parlare della suggestiva location, fatta di muri grezzi, soppalchi, vecchie insegne e tavoli vintage; il tutto avvolto da una delicata luce soffusa ed un piacevole sottofondo musicale. Un luogo che ho riscoperto magico e sorprendentemente romantico, in cui ho assaggiato piatti eccellenti ed innovativi,...

"Financiers pour l'aperitif " ... dalla Francia lingotti salati da aperitivo

Nati probabilmente in un convento come dolci e diventati successivamente popolari in Francia nel distretto della Borsa di Parigi, i financiers affondano le loro radici in un'antica preparazione a base di "beurre noisette" e mandorle. Inizialmente presentavano una forma ovale, poi dimenticata per lasciare il posto a quella che sarebbe divenuta la loro forma principalmente riconosciuta, quella del lingotto, proprio in omaggio agli uomini d'affari parigini che li consumavano nei caffè del quartiere finanziario... da cui il nome "financiers".  Ancora oggi è possibile tuttavia trovarne versioni dolci ed ovali, ma personalmente sono rimasta affascinata dalla preparazione salata a forma di lingotto, un popolare stuzzichino da tipico aperitivo francese che è possibile personalizzare in mille modi, mantenendo sempre fede alla base ovviamente: burro nocciola e  farina di mandorle. Il risultato sono dei piccoli e deliziosi lingotti dorati che hanno la con...

Fusilli con crema di peperoni, olive taggiasche e pane all'acciuga

Un primo piatto che risolve perfettamente il pranzo di chi ... si è alzato tardi e non ha fatto la spesa! :-) Succede a tutti di addormentarsi sabato sera con un sacco di buoni propositi sugli acquisti dell'indomani, aprire gli occhi e leggere sulla sveglia le 12.05. Ebbene, ecco a voi il piatto con cui, con successo, ho risolto il pranzo di domenica scorsa Avevo dei peperoni gialli, delle olive taggiasche e delle alici di Cetara sott'olio... come combinarli? Il tempo di pensarci e la soluzione mi si è praticamente depositata sulla padella! Una crema ai peperoni come base, bilanciata dalla sapidità delle olive e completata con il "croccantino" del pane abbrustolito con le alici. Cosa volere di più? :-) Non è male ogni tanto ritrovarsi con la spesa da fare! Stimola la fantasia e, in caso di risultati così positivi, fa bene all'autositma! Buon appetito!!  INGREDIENTI: - Fusilli di Gragnano - 2 peperoni gialli grandi - un goccio di latte intero ...

Croquetas spagnole di tonno con salsa tartara fatta in casa

Voglia d'estate, e per me estate fa rima con Spagna :-). Oggi ho voluto utilizzare un ingrediente meraviglioso che viene proprio da lì, il tonno di mattanza. Un prodotto d'eccellenza, lavorato ancora come una volta (la mattanza è oramai vietata in molti paesi) e che non ha nulla a che fare con il tonno "d'uso comune" a cui siamo abituati. Morbido, compatto, rosa e che conserva ancora tutto il suo sapore di mare. Un vero vanto della gastronomia spagnola che Yaentucasa mi ha gentilmente fornito, insieme a molte altre eccellenze! In questa ricetta l'ho usato in cottura e devo dire che ha fatto la differenza! In settimana l'ho messo alla prova anche con un'insalata niçoise e non so dire in quale veste mi piaccia di più!   Credo di poter affermare con certezza che la Spagna è il paradiso delle crocchette. L'arte che hanno nel valorizzare diversi ingredienti attraverso queste piccole palline, croccanti fuori e morbidissime dentro, è unica! Le ho ...

"Quatre Quarts" al profumo di agrumi

Come avrete capito, la dieta ferrea ha lasciato presto il posto ai weekend liberi :-) ... ebbene si!  Oggi vi propongo un classico della pasticceria francese, una di quelle torte dal "sapore di casa", che ci ricordano l'infanzia, che inondano la casa di profumo di buono e che ci fanno sentire bene solo all'idea di condividerle davanti a un the: il "quatre quarts" Nessun mistero sul suo nome, infatti si tratta di un impasto che necessita di uova, farina, burro e zucchero in parti uguali. E' una sorta di pan di spagna molto profumato e sostanzioso, apparentemente banale, ma che in realtà necessita di un'attenta e meticolosa preparazione (soprattutto nei dosaggi) e di una cottura controllata, poichè i tempi indicati possono trarre in inganno. Questo pilastro della pasticceria francese è un tipo di impasto che tutti i pasticceri d'oltralpe conoscono! E' un classico che viene proposto in mille varianti, ma la tradizionale rimane...